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 39° Festival Estivo di Musica da Camera

 

Venerdì 13 agosto 2021 – ore 21,15 – Sestri Levante – Complesso dell’Annunziata

 

Beethoven: percorsi artistici del genio infinito

 

 

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Ensemble Felice De Giardini

 

Maurizio Barboro – pianoforte

Fabrizio Pavone – violino

Maurizio Redegoso Kharitian – viola

Ferdinando Vietti – violoncello

 

 

 

 

 

 

L. van Beethoven

Sonata per pianoforte e violoncello in do magg. op. 102 n. 1

Andante / Allegro vivace / Adagio / Allegro vivace

                  

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L. van Beethoven

Trio per pianoforte, violino e violoncello in si bem. magg. op. 11

Allegro vivace / Adagio / Tema (Pria ch’io l’impegno) e variazioni

 

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L. van Beethoven

Quartetto per pianoforte, violino, viola e violoncello in mi bem. magg. op. 16a

Grave / Allegro ma non troppo / Andante cantabile / Rondò (Allegro ma non troppo)

 

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L’”Ensemble Felice De Giardini” si è costituito nel 2014 con l’intento primario di riportare alla luce e presentare al pubblico le composizioni cameristiche del musicista torinese a cui è intitolato e di costruire un repertorio per orchestra d’archi che spazi dal cosiddetto “stile galante” settecentesco alle esperienze compositive del Novecento storico, in particolare quello italiano. Il gruppo, a “geometria variabile”, si esibisce sovente in collaborazione con il pianista Maurizio Barboro, direttore artistico della compagine, presentando programmi, molto spesso monografici, di indubbio interesse storico e artistico, come accadrà nella serata sestrese.

 

Fabrizio Pavone inizia lo studio del violino all’età di sette anni presso la Scuola “Suzuki Talent Center” sotto la guida di Lee Robert Mosca. Nel 1980 e nel 1988 vince il Concorso Internazionale di Stresa nella categoria solisti. Si diploma brillantemente nel 1991 presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida del Maestro Osvaldo Scilla. Ha collaborato stabilmente, per più di un decennio, come solista e Primo Violino di spalla con l’Orchestra “Giovanni Pressenda” di Alba. Dal 2000 al 2005 ha ricoperto il ruolo di Primo Violino dell’Orchestra della “Compagnia d'opera italiana” e della “Sinfonica della Valle d’Aosta”. Nello stesso ruolo e fin da giovanissimo, ha svolto attività concertistica per l’Orchestra da Camera di Ivrea, l’Orchestra Filarmonica di Verona, la “Consorterie” di Aosta e l’Orchestra “Classica di Alessandria”, sia nel repertorio sinfonico che in quello operistico. Ha lavorato inoltre con l’Orchestra “Guido Cantelli” di Milano, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra Rai di Milano, l’Orchestra Stabile di Basilea, l’Orchestra Filarmonica Italiana e la “Camerata Mozart” di Roma. In qualità di solista, ha più volte eseguito i Concerti di Giovanni Battista Somis, l’”Estro Armonico” e le “Otto stagioni”di Vivaldi- Piazzolla. Ha collaborato con Direttori quali Emmanuel Siffert, Paolo Ferrara, Pasquale Valerio, Guido Maria Guida, Stefano Seghedoni, Antonello Gotta, Paolo Paglia, Donald Appert e con i solisti Umberto Clerici, Francesco Manara, Gianpaolo Pretto, Mariusz Patyra, Maurizio Barboro, Costas Cotsioli. In ambito cameristico, nel 2005 ha costituito stabilmente il Duo “Art Moss” con la pianista Cristina Leone, con la quale si è tra l’altro esibito nell’ambito di due edizioni del celebre Festival di Musica da Camera di Ravello. Nel 2006 gli è stato conferito il “Premio Renato Bruson”. Nel 2010 si è distinto per l’esecuzione integrale delle Sonate di J. S. Bach per violino e cembalo con Simeone Cordera. Ha partecipato inoltre a diverse edizioni del Festival Lavagnino e del Concorso Pittaluga di Alessandria anche come componente dell’ensemble “I solisti dell’Orchestra Classica”. Particolarmente interessato alla didattica violinistica, nel 2002 ha conseguito l’ultimo dei cinque livelli che attestano la massima qualifica di docente di Metodologia Suzuki. Titolare della cattedra di violino presso l’Istituto Musicale Pareggiato di Aosta, è co-fondatore e Presidente dell’Associazione “Felice De Giardini”.

 

Dopo gli studi in Italia Maurizio Redegoso Kharitian viene ammesso al CNR - Paris dove si perfeziona con i membri del Quatuor Ysaye. Sempre in Francia segue gli insegnamenti di Serge Collot e Christophe Desjardins. Nel 1999 viene selezionato dalla Internationale Bachakademie Stuttgart. È cofondatore del Quartetto Honegger (1991-1996) con cui ha svolto attività concertistica internazionale ed ottenuto tre secondi premi ed un primo premio assoluto in varie competizioni. Si è esibito come solista con: “Offerta Musicale” - Orchestra da camera di Venezia, Orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano, Gruppo Strumentisti Rai, Orchestra dell’Accademia Stefano Tempia. Invitato come prima viola in orchestre ed ensemble quali: European Union Chamber Orchestra, Orchestra “Haydn”, Offerta Musicale - Orchestra da camera di Venezia, Akademie St. Blasius Innsbruck, Orchestra da camera “Archi” - Desono, Orchestra Filarmonica di Torino, Conductus Ensemble, Orchestre de chambre des Hautes - Alpes. Collabora inoltre con: Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Ensemble Europeo Antidogma, European Music Projet. Ha suonato con artisti quali: Trio Debussy, Trio Chaikovsky, Boris Garlitsky, Boris Petrushansky, Gabriel Tacchino. Ha eseguito prime assolute di autori quali: E. Morricone, L. Einaudi, C. Boccadoro, G. Castagnoli. Ha partecipato a registrazioni per: Decca, Arion, Stradivarius, RaiTrade, Nuova Era. Si è esibito in diverse rassegne quali: Unione Musicale-Torino, MiTo - Settembre Musica, Ravenna Festival, Società dei concerti di Milano, Mozarteum Salzburg, Palais des Beaux Arts-Bruxelles, Victoria Hall- Ginevra. È stato membro di giuria della sezione italiana dell’European String Teacher Association. Dal 2007, dopo un primo viaggio in Armenia alla ricerca delle proprie origini, si dedica alla valorizzazione del patrimonio di una delle più antiche civiltà musicali ed è cofondatore di Progetto Nor Arax, laboratorio artistico che si dedica all’elaborazione di progetti ispirati alla cultura armena. In quest’ottica ha creato numerosi progetti interdisciplinari, figurando anche come arrangiatore, pubblicando nel 2015 un primo cd dedicato alla figura di Komitas Vardapet. padre della musica armena, ed un secondo uscito nel 2019 dedicato anche alle musiche di G. Gurdjieff.

 

Nato a Torino nel 1982, Ferdinando Vietti si avvicina giovanissimo alla musica e inizia lo studio del violoncello con il Maestro Antonio Mosca, per proseguire con il Maestro Dario Destefano, che lo ha portato a laurearsi con il massimo dei voti. Successivamente è stato allievo di alcuni dei più grandi musicisti e didatti, come Enrico Dindo, Vittorio Ceccanti, Julius Berger e Johannes Goritzki. Questi studi di perfezionamento sono stati possibili grazie al generoso sostegno delle borse di studio messe a disposizione dalla associazione “Desono per la musica” e dalla Fondazione CRT di Torino. Il suo percorso di crescita musicale si snoda attraverso le esperienze più diverse, dalla musica da camera all’orchestra e all’attività solistica, includendo anche il rock e il tango argentino. Numerosi sono inoltre i suoi successi in concorsi nazionali e internazionali, grazie ai quali ha potuto suonare con alcuni grandi musicisti in Europa e America settentrionale. Ha svolto intensa attività concertistica in duo con la pianista Chiara Bertoglio, giovane talento apprezzato in Italia e in Europa, con i solisti dell’orchestra “Berliner Philarmoniker” (Wenzel Fuchs, Thomas Timm, Wilfried Strehle e Romano Tommasini), con il clavicembalista Gianmaria Bonino, il “Beaux Art String Trio”, il “Beethoven Piano Quartet”. In ambito orchestrale, collabora regolarmente con molte formazioni di rilievo nazionale come l’Orchestra Sinfonica RAI di Torino, il Teatro “Carlo Felice” di Genova, per citare solo le maggiori. Per oltre tre anni ha ricoperto l’incarico di Primo Violoncello Solo della “OSJ. Symphonic”, nella regione dello Jura, Svizzera. Si esibisce come Primo Violoncello solista dell’Ensemble “Felice De Giardini”, formazione cameristica con sede in Torino. Interessato a vari generi e stili musicali, Ferdinando Vietti fa anche stabilmente parte della “Orquesta Tipica di Alfredo Marcucci”, gruppo musicale italiano che si dedica alla valorizzazione del tradizionale Tango argentino.

 

Nato nel 1960, il pianista Maurizio Barboro ha celebrato nel settembre 2020 quarant’anni di carriera concertistica sostenuta, attraverso circa 900 concerti tenuti sui palcoscenici di Europa, Stati Uniti, America Centrale e Asia. Continuatore della tradizione della grande Scuola pianistica italiana, ha costruito e approfondito il suo repertorio studiando e perfezionandosi per oltre trent’anni sotto la guida della insigne pianista Lya De Barberiis, a sua volta allieva prediletta del grande pianista e compositore torinese Alfredo Casella conseguendo, dopo il Diploma con il massimo dei voti, anche il Diploma di Alto Perfezionamento presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma. Si è esibito in recital presso la Gasteig di Monaco di Baviera, per il Festival pianistico di Tübingen nell’ambito delle celebrazioni lisztiane e, nell’ottobre 2014, a Winston-Salem, Washington e Boston; ha collaborato come solista con la celebre Orchestra Sinfonica “Enescu”, sotto la direzione del maestro Ovidiu Balan, presso la Sala Ateneo di Bucarest; di rilievo i Concerti presso la storica Jordan Hall di Boston, con la Longwood Symphony Orchestra diretta dal maestro Francisco Noya; l’inaugurazione della Stagione 2008/09 dell’Accademia “Stefano Tempia” nella Sala del Conservatorio “Verdi” di Torino con la “Fantasia corale” di Beethoven; l’inaugurazione della Stagione 2010/2011 della Thailand Philharmonic Orchestra di Bangkok, con il maestro Claude Villaret. Nel 1996 è stato nominato “artista residente” della Filarmonica di Stato “Dumitrescu” di Ramnicu Valcea (Romania). È dedicatario di alcune opere di compositori americani contemporanei: in particolare, ha curato la “prima assoluta” e numerose repliche del “Concerto in Mi” per pianoforte e archi di Donald Lawrence Appert. Si dedica intensamente alla musica cameristica come componente del Quartetto Pianistico Italiano (due pianoforti a 8 mani), in Duo pianistico con Claudio Proietti (due pianoforti a 4 mani) e collaborando frequentemente con artisti dalla carriera internazionale quali i flautisti Maxence Larrieu, Giuseppe Nova, Angelo Ruggieri, i violinisti Aiman Musakhajayeva, Gernot Winischhofer, Vittorio Marchese, Fabrizio Pavone, i violoncellisti Umberto Clerici, David Starkweather, Vashti Hunter, Ferdinando Vietti, Riccardo Agosti, il clarinettista Rocco Parisi, l’oboista Alberto Cesaraccio. Particolarmente attivo come didatta, è titolare della Cattedra di Pianoforte principale presso il Conservatorio “Paganini” di Genova e docente presso i corsi estivi di perfezionamento di Sale San Giovanni (CN); tiene master class per Accademie europee (Timisoara e Valcea in Romania, Vendome in Francia, Poznan in Polonia, Gibraltar), americane (Boston Conservatory, Longy School of Music, Sosu University of Oklahoma, Vancouver Clark College, Edinboro University, Catholic University of America in Washington, ecc.) e asiatiche (Kazakh National Academy of Music in Astana, Mahidol University, Bangkok). Sovente chiamato a far parte delle Giurie di Concorsi pianistici internazionali, è Direttore artistico del Concorso Internazionale “Franz Schubert”, del Concorso Nazionale “Schubert Scuola”, dell’Associazione Musicale “Alfredo Casella” di Novi Ligure e dell’Orchestra da Camera “Ensemble Felice De Giardini” di Torino. Ha registrato, ottenendo sempre lusinghieri apprezzamenti dalla critica specializzata, l’integrale dei Concerti per Pianoforte e Orchestra di Shostakovich, le Sonate di Liszt e Rachmaninov, le Sonate di Brahms, Franck, Rachmaninov, Shostakovich e Kabalevsky per violoncello e pianoforte, opere di Schumann, Brahms e Zemlinsky per violino e pianoforte, composizioni originali per due pianoforti a otto mani (etichette Real Sound e Phoenix).

 

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